Depressione post partum cosa fare e come superarla
17 Gennaio 2026

La depressione post partum è un disturbo che colpisce circa il 10-15% delle donne che partoriscono. I sintomi possono insorgere nelle prime settimane dopo il parto e perdurare anche per diversi mesi. A differenza del “baby blues”, un fenomeno transitorio e che colpisce circa il 70-80% delle neomamme, la depressione post partum è un disturbo caratterizzato da sintomi più intensi e persistenti. Mentre inoltre il baby blues tende a risolversi spontaneamente, la depressione post partum richiede necessariamente un supporto psicologico e un percorso terapeutico ad hoc.

Depressione post partum cosa fare: come riconoscerla

Per questo motivo, prima ancora di parlare di depressione post partum, è fondamentale accertarsi della presenza di tale disturbo prestando attenzione ai sintomi manifestati. In particolare, in questi casi la neomamma potrebbe:

  • Piangere frequentemente senza un motivo apparente
  • Soffrire di insonnia e disturbi del sonno
  • Essere più irritabile e ansiosa
  • Avere difficoltà a concentrarsi
  • Avere pensieri negativi ricorrenti (colpa, inadeguatezza, ecc.)
  • Sentirsi vuota e senza energia

Naturalmente, non è necessario che siano presenti tutti i sintomi elencati. Ciò che occorre valutare è soprattutto il peggioramento della qualità della vita della neomamma. L’incapacità di portare a termine attività semplici, così come il benessere psico-fisico complessivo, ad esempio, sono i reali parametri da prendere in considerazione.

Perché viene la depressione post partum?

La depressione post partum è perciò un disturbo molto grave che può avere conseguenze pericolose per la salute della mamma e del bambino. Generalmente, questo disturbo insorge in seguito ad episodi o eventi ben precisi. Esistono inoltre una serie di fattori che favoriscono lo sviluppo di questa malattia.

Fattori biologici

In primo luogo, una delle cause alla base della depressione post partum può essere di natura fisiologica. Il crollo dei livelli di estrogeni e progesterone subito dopo il parto, ad esempio, può influire sul sistema nervoso centrale, favorendo l’insorgenza del disturbo.

Predisposizione genetica

Come sempre nel caso di disturbi dell’umore, anche la predisposizione genetica può avere un ruolo importante. Una storia familiare di depressione o altri disturbi può aumentare infatti il rischio di sviluppare depressione in gravidanza e dopo il parto.

Depressione in gravidanza

Non solo, aver sofferto di depressione o ansia in gravidanza rappresentare un fattore a rischio per lo sviluppo dello stesso disturbo anche nel post partum. Quest’eventualità si verifica soprattutto laddove il disturbo fosse stato sottovalutato o trascurato.

Eventi stressanti

E non finisce qui. Fra le cause spesso vi sono eventi traumatici o stressanti. Un parto molto difficile, eventuali complicazioni, potrebbero ad esempio favorire l’insorgenza di un disturbo di questo tipo. Non solo, la paura del parto oppure la mancanza di supporto o tensioni familiari potrebbero essere ulteriori fattori scatenanti. Anche l’aver subito violenza ostetrica può essere considerato un fattore di rischio.

Infine, qualora la gravidanza non fosse stata programmata oppure la mamma avesse sperimentato aborti è più facile che possa sviluppare depressione post partum.

Come intervenire

A questo punto, laddove la neomamma dovesse manifestare sintomi tipici della depressione post partum, il consiglio è di rivolgersi immediatamente ad un terapeuta specializzato. Questo disturbo, infatti, non deve essere assolutamente sottovalutata, ma è necessario far sì che la mamma riceva il sostegno psicologico adatto. Il rischio, infatti, è che il disagio degeneri e che la mamma possa mettere in pericolo se stessa o il bambino.

A chi rivolgersi

In questi casi sarebbe preferibile contattare un terapeuta specializzato proprio in post partum e disturbi psichiatrici correlati. Io, ad esempio, come psicologa specializzata in gravidanza e post parto, offro sostegno a tutte quelle donne che, dopo la nascita del proprio piccolo, si ritrovano a vivere un periodo di smarrimento e fanno fatica a trovare un nuovo equilibrio. Offro uno spazio di ascolto e sostegno per accompagnarti in questo passaggio, aiutandoti a riconoscere ed elaborare le emozioni che emergono. In caso di difficoltà più profonde, come la depressione post partum, propongo un supporto mirato che integra il dialogo con tecniche specifiche per alleviare il senso di sopraffazione, favorire il benessere emotivo e rafforzare il legame con il piccolo. Se desideri prenotare un appuntamento, invia pure una mail a giuly.papini@gmail.com. Sono pronta ad ascoltarti e fare del mio meglio per aiutarti a superare questo dolore.

Giulia Papini

Giulia Papini

Psicologa perinatale e Psicoterapeuta

Psicologa iscritta all’Albo degli psicologi (N° 19735) nel 2013, specializzata in Psicoterapia sistemico relazionale, lavoro come psicologa perinatale con l’obiettivo di supportare le famiglie ma soprattutto i bambini. 

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