Gli attacchi di panico in gravidanza sono un disturbo molto più comune di quanto si possa immaginare. Questa fase della vita, infatti, porta con sé un carico di emozioni notevole, che spesso può affaticare e rendere la futura mamma molto più fragile. Non è un caso quindi che molte donne in dolce attesa soffrano anche di ansia e che, soprattutto, in prossimità dell’evento possano avere degli episodi di attacchi di panico. Naturalmente, in questi casi, è fondamentale non trascurare l’evento, soprattutto se ripetuto, e valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia ad hoc. In questo modo, infatti, la futura mamma potrà affrontare la gravidanza con più serenità e soprattutto evitare di incorrere in eventuale depressione post partum dopo la nascita del bambino. Prima di vedere come affrontare gli attacchi di panico in gravidanza, vediamo però come si manifestano e come riconoscerli.
Attacchi di panico in gravidanza: cause, sintomi e come riconoscerli
Intanto, partiamo da quelle che sono le cause principali che possono scatenare un attacco di panico in gravidanza.
Predisposizione genetica
Come per la maggior parte dei disturbi che riguardano la psiche, la componente genetica svolge un ruolo molto importante. Esiste perciò una predisposizione famigliare che può aumentare la probabilità di sviluppare un problema di questo genere.
Disturbi o disagi mentali preesistenti
Non solo, se la persona in questione soffre o ha sofferto di patologie come la depressione maggiore, il disturbo post-traumatico da stress e altri disturbi d’ansia, è più probabile che possa incorrere in episodi di attacchi di panico. Insomma vi sono alcune condizioni che possono favorire l’insorgenza di un disturbo di questo tipo. Tuttavia, non sempre è così. A volte, gli attacchi di panico in gravidanza sono scatenati da particolari situazioni o eventi stressanti.
Cambiamenti ormonali e fattori psicologici
Inoltre, i cambiamenti biologici ed ormonali che la donna vive in questa fase possono contribuire a un aumento dell’ansia. In altri casi ancora, le ragioni sono di natura prettamente psicologica e simbolica. La gravidanza, infatti, comporta un cambiamento profondo nell’assetto identitario della persona, con una modificazione del proprio ruolo.
Infine, è possibile che gli attacchi di panico insorgano in fasi precise della gravidanza. Nell’ultimo trimestre, infatti, l’ansia può aumentare. Durante questo periodo la mamma comincia a pensare più frequentemente al momento del parto, il che può causare un incremento delle preoccupazioni e dei pensieri negativi. L’ansia prenatale materna, soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza, sarebbe causata dal timore di una nascita pretermine, con le complicazioni che essa può comportare.

Attacchi di panico in gravidanza sintomi
In tutti questi casi, è possibile che l’ansia sia accompagnata anche da attacchi di panico. Tuttavia, per capire come gestire al meglio eventi di questo tipo, è fondamentale prima di tutto saperli riconoscere e diagnosticare. I sintomi sono riconducibili a quelli di un classico attacco di panico (aumento della sudorazione, palpitazioni, ecc.), anche se in questo caso vi è un’intensa preoccupazione non solo per la propria incolumità ma anche per quella del bambino.
Rischi per il feto
Ed è proprio qui che è opportuno soffermarsi, in quanto ciò che preoccupa maggiormente sono proprio le eventuali conseguenze che un disturbo di questo tipo potrebbe avere sulla salute del bambino. In effetti, gli attacchi di panico comportano per la mamma un forte stress psico-fisico che, a lungo andare, potrebbe ripercuotersi sulla gravidanza stessa. Secondo alcuni studi, il feto risente dell’agitazione della mamma e la presenza di frequenti attacchi di panico aumenterebbe la probabilità di una nascita prematura del bambino, o che nasca a termine con un peso inferiore alla norma. Naturalmente, l’effetto non è diretto, ma spesso concorrono anche tantissimi altri fattori di rischio. Tuttavia, è bene non sottovalutare la situazione e valutare di intraprendere un percorso di terapia individuale quanto prima.
Attacchi di panico in gravidanza: a chi rivolgersi
Sicuramente il primo passo è di cercare uno psicologo che sia specializzato proprio nella cura di disturbi dell’umore in gravidanza. Occorre infatti affidarsi ad un terapeuta che conosca bene il contesto e che abbia l’esperienza e la sensibilità necessaria per tracciare il percorso più adatto e indicato alle necessità del paziente.
Il mio supporto
Io, ad esempio, come come psicologa specializzata in ansia e depressione in gravidanza, offro supporto a tutte quelle donne che si ritrovano a vivere situazioni di malessere e hanno sperimentato attacchi di panico durante questa fase. Offro uno spazio di ascolto e supporto per aiutarti a vivere questo momento con maggiore consapevolezza e serenità. Attraverso il dialogo e tecniche mirate, accompagno il singolo o la coppia nell’affrontare le sfide emotive della gravidanza, rafforzando le risorse personali e relazionali per accogliere con fiducia il cambiamento. Se desideri prenotare un appuntamento, invia pure una mail a giuly.papini@gmail.com. Sono pronta ad ascoltarti e fare del mio meglio per aiutarti ad affrontare questo percorso.

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