L’infertilità di coppia viene definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come l’assenza di concepimento dopo 12 mesi di rapporti sessuali regolari, non protetti, senza il raggiungimento di una gravidanza.
L’infertilità può essere classificata come:
- Primaria: quando non ci sono state precedenti gravidanze.
- Secondaria: quando c’è stata almeno una gravidanza precedente, anche se non portata a termine.
L’infertilità può essere legata a molteplici fattori biologici, psicologici o ambientali, sia dell’uomo che della donna, e spesso è il risultato di una combinazione complessa di cause. Si tratta di una problematica molto più comune di quanto si possa pensare e che spesso può mettere in crisi il rapporto di coppia.
Cosa succede alla coppia
La diagnosi di infertilità sottopone infatti la coppia a livelli di stress molto elevati. Al momento della scoperta, entrambi i partner sperimentano un vero e proprio stato di shock e disorientamento. Si fa fatica a credere alla notizia ed è proprio allora che insorgono sentimenti come rabbia, vergogna e senso di colpa. Insomma, nella fase iniziale si sperimentano un insieme di emozioni non facili da descrivere che corrispondono ad un vero e proprio lutto per la perdita del bambino desiderato. Questa condizione accresce il senso di solitudine sia dentro che fuori la coppia. In alcuni casi i partner evitano di parlarne, per evitare di ferire l’altro o scatenare eventuali discussioni e litigi sul desiderio di avere un figlio. L’impossibilita di procreare viene vissuta come un fallimento e sia l’uomo che la donna cominciano a percepirsi come “fisicamente malati o difettati”, privi di valore, incapaci di poter raggiungere l’obiettivo più importante della vita e della coppia. La rabbia e il senso di colpa crescono e, a volte, possono sfociare anche in stati ansiosi e depressivi. La serenità della coppia, quindi, è messa seriamente in crisi, ma anche la vita social vacilla. Molto spesso, infatti, entrambi i partner tendono a chiudersi, a non parlare della situazione con nessuno e ad allontanarsi da amici e parenti.
Infertilità di coppia: sentimenti e reazioni
E se sia gli uomini che le donne possono sperimentare gli stessi sentimenti, ciò che spesso li distingue è il modo in cui tendono a manifestare il proprio disagio. In entrambi i sessi la capacità di procreare è legata al concetto di identità e valore. La donna, in particolare, attribuisce alla maternità un valore molto alto e si sente completa nella sua funzione riproduttrice. Per l’uomo invece la capacità di procreare coincide con un riconoscimento della propria virilità. Non solo, il dolore e il senso di colpa del partner maschile sono ulteriormente amplificati dal fatto che, al di là delle cause, sia sempre e comunque la compagna a sottoporsi allo stress dei trattamenti. L’uomo si sente impotente e sperimenta una quota di stress indiretto, dovuto proprio al fatto di non poter evitare questo dolore alla propria donna.
Il calo del desiderio
E non finisce qui. Alcuni studi, infatti, hanno evidenziato come l’esperienza di infertilità di coppia con i relativi esami e terapie necessari costituiscano un vero e proprio trauma per alcuni uomini al punto da innescare delle difficoltà sessuali. La diagnosi di infertilità può quindi generare inadeguatezza sessuale e conseguenti reazioni psicosomatiche che vanno dall’impotenza al calo del desiderio. Lo stesso discorso vale per la donna. Anche in questo caso, infatti, con la diagnosi di infertilità quest’ultima potrebbe avere la percezione di essere meno desiderabile dal punto di vista sessuale. Tuttavia, mentre le donne desiderano affrontare le emozioni e parlare con il partner, gli uomini tendono ad evitare il problema, cercando distrazioni all’esterno. Ed è proprio qui che la coppia rischia di entrare in crisi. D’altra parte la diagnosi di infertilità rappresenta uno spartiacque importante per qualsiasi relazione. Molte unioni riescono a superare il problema, attivando le giuste risorse. Altre, invece, tendono ad allontanarsi entrando pian piano in una vera e propria crisi di coppia. In questi casi, il ricorso alla terapia di coppia può essere fondamentale e propedeutico ad un eventuale percorso di pma.
Infertilità di coppia: l’importanza del supporto psicologico
Naturalmente, prima di arrivare a una diagnosi di infertilità di coppia, è necessario sottoporsi a tutte le analisi e gli esami del caso, rivolgendosi se necessario a ginecologi o centri specializzati nell’infertilità. Laddove la problematica fosse confermata, è possibile intraprendere in coppia, o singolarmente, un percorso di supporto psicologico durante i percorsi di ricerca di gravidanza.

Infertilità di coppia e PMA
Nel momento in cui si ha consapevolezza del problema è quindi bene rivolgersi ad un professionista del settore, un terapeuta che sia in grado di seguire la coppia in tutto il processo di elaborazione. Sono molte le coppie che negli ultimi anni si rivolgono presso centri di procreazione medicalmente assistita, una scelta che conduce verso una strada tortuosa con esito incerto. I percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sono infatti percorsi lunghi che mettono alla prova sia il singolo che la coppia. È quindi fondamentale intraprenderli avendo a disposizione tutti gli strumenti per affrontarli nel modo più adeguato.
Il mio supporto
A questo proposito, come psicoterapeuta specializzata in infertilità di coppia e percorsi di PMA, offro supporto a tutte le coppie che si trovano a vivere una situazione di questo tipo. Il mio approccio in particolare mira a far sì che le coppie affrontino questo percorso con maggiore consapevolezza, dando spazio a emozioni come rabbia, frustrazione e paura e trasformandole in risorse per ritrovare equilibrio e serenità. Il mio supporto integra anche tecniche corporee mirate a favorire il rilassamento e la connessione con il proprio corpo. Se desideri prenotare un appuntamento, invia pure una mail a giuly.papini@gmail.com. Sono pronta ad ascoltarti e fare del mio meglio per aiutarti ad affrontare questo percorso.

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