La nascita di un figlio rappresenta per la coppia un vero e proprio terremoto. L’arrivo di una nuova vita, infatti, oltre ad essere fonte di gioia, rivoluziona completamente l’equilibrio famigliare, cambiando per sempre anche il rapporto fra i due partner. Ciò che era prima non esiste più. Piuttosto si evolve in qualcosa di nuovo, un nuovo assetto che necessita di nuovi equilibri e di una ridefinizione dei ruoli. D’altra parte, diventare genitori genera tutta una serie di cambiamenti nella vita della coppia, sia dal punto di vista organizzativo che emotivo. Mamma e papà non sono più soli, ma devono occuparsi e prendersi cura di un bambino piccolo 24 ore su 24. Tutto questo richiede molte energie, pazienza e una maggiore disponibilità. Non solo, la responsabilità di una nuova vita è anche fonte di stress e preoccupazioni, emozioni che possono creare occasioni di conflitto e influenzare la serenità della coppia. Insomma, sperimentare una crisi di coppia dopo la nascita di un figlio è del tutto naturale e molto comune.
Crisi di coppia dopo un figlio: come riconoscerla
Riconoscerla e, soprattutto, farlo in tempi brevi è fondamentale per evitare che la situazione peggiori e che la crisi si trasformi in una vera e propria rottura. Occorre quindi prestare attenzione ad alcuni segnali importanti, che sono spesso sintomi di una crisi di coppia.
- Aumento dei litigi
La nascita di un figlio genera un nuovo carico di emozioni ed è facile che le occasioni di conflitto possano intensificarsi. Ansie, paure, ma anche approcci educativi differenti possono far sì che la coppia sperimenti numerosi litigi. Naturalmente, è fondamentale prestare attenzione alla durata di queste fasi, così come alle modalità comunicative utilizzate da entrambi i partner. Se infatti litigare è normale e molto comune, è anche vero che non può e non deve diventare l’unica modalità di confronto fra i genitori. Al tempo stesso, è possibile discutere rispettandosi ed evitare che i litigi degenerino. - Riduzione della comunicazione positiva
In questo caso, il problema non è la conflittualità, che potrebbe essere persino assente, quanto l’assenza di comunicazione fra i partner. Si tratta di un aspetto molto sottovalutato e che invece rappresenta un forte campanello d’allarme, ancor più preoccupante del litigio. Qui, infatti, quello che viene a mancare è il desiderio di parlarsi e di relazionarsi con l’altro. Insomma, tutto ciò che è alla base della vita di coppia. - Drastico calo dell’intimità
Un altro sintomo tipico di una crisi di coppia in corso è anche il calo del desiderio. Nei primi mesi di vita del piccolo, in realtà, questa condizione è piuttosto comune e dovuta anche al post partum della mamma, che comporta ulteriori sconvolgimenti dal punto di vista fisico ed emotivo. Tuttavia, se uno o entrambi i partner non manifestano desiderio verso l’altro per un lungo periodo, è bene fare attenzione. - Vite parallele
Infine, fra i segnali tipici di una crisi di coppia dopo un figlio vi è anche la mancata condivisione di progetti e interessi. I partner smettono di condividere momenti ed esperienze insieme e cominciano a condurre due vite separate e parallele. In questo caso i genitori non sono più una coppia ma si limitano ad essere “organizzatori” della vita famigliare.

Crisi di coppia dopo secondo figlio
Questi segnali possono presentarsi sia dopo la nascita del primo figlio, ma anche dopo la nascita del secondo o terzo. Il problema, infatti, riguarda la creazione di nuovi equilibri e la rottura di quelli precedenti. A questo proposito, vi sono coppie che riescono a trovare un equilibrio dopo la nascita del primo figlio ma che, poi, entrano in crisi dopo la nascita del secondo. Si tratta di una situazione molto comune, in quanto l’arrivo del secondo o terzogenito crea nuovi sconvolgimenti negli equilibri della coppia e della famiglia più in generale. In questo caso, infatti, le tensioni aumentano ulteriormente anche a causa delle gelosie fra i bambini. Insomma, affrontare una crisi di coppia dopo la nascita del secondo figlio è molto comune. Tuttavia, è bene non perdersi d’animo e, soprattutto, riconoscere il problema prima che sia troppo tardi.
Crisi di coppia dopo la nascita di un figlio: cosa fare?
I sintomi di una crisi di coppia, infatti, non sono sempre facilmente riconoscibili e spesso sono sottovalutati proprio dai membri stessi dell’unione. In molti casi, ad esempio, nonostante il problema venga percepito, si tende a sminuirlo sperando che con il tempo si risolva da solo. La coppia fatica a mettersi in discussione, ritenendo che la presenza di litigi costanti o, al contrario, di una maggiore distanza siano del tutto normali. In parte potrebbe essere vero. Tuttavia, questi sintomi non devono essere trascurati ed è fondamentale intervenire prima che sia troppo tardi. Se infatti smarrirsi dopo la nascita di un figlio è molto comune, recuperare il dialogo e la sintonia perduta rappresenta il primo passo per ritrovarsi. Tutto questo non è sempre così semplice e, in alcuni casi, è necessario chiedere aiuto rivolgendosi ad un terapeuta specializzato proprio in crisi di coppia.
Psicologa crisi di coppia: a chi rivolgersi
Io, ad esempio, come psicologa perinatale offro anche percorsi di terapia di coppia e terapia famigliare a Roma nord e Ciampino. Questo percorso non si rivolge solo a chi sta vivendo una crisi di coppia ma anche a chi si sta separando e necessita di sostegno in questa fase delicata e carica di incertezze. L’obiettivo principale è trovare gli strumenti adatti per favorire la comunicazione e affrontare al meglio il momento di crisi. La terapia si propone di costruire una nuova narrazione di coppia, ricercando significati diversi negli eventi e nei comportamenti reciproci. Inoltre, offro anche percorsi di terapia famigliare, molto utili in caso di separazioni e divorzi. La terapia in questi casi è finalizzata al superamento di situazioni di stallo e alla ricerca di nuovi equilibri.
Insieme troveremo delle modalità di comunicazione e di ascolto funzionali che permetteranno una nuova organizzazione familiare. Se desideri prenotare un appuntamento, invia pure una mail a giuly.papini@gmail.com. Sono pronta ad ascoltarti e fare del mio meglio per aiutarti ad affrontare questo percorso.

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