Come superare un aborto senza conseguenze? Questa è senza dubbio una delle prove più difficili per una coppia. Questo evento, infatti, sconvolge inevitabilmente le vite di entrambi i genitori, portandoli a vivere emozioni forti e spesso contrastanti. La morte del bambino rappresenta un lutto a tutti gli effetti e come tale segna nel profondo. Per anni, questo tipo di lutto non ha ricevuto il giusto riconoscimento: i genitori venivano lasciati soli, come se il loro dolore fosse di “serie B”.
Come superare un aborto spontaneo: un dolore che segna nel profondo
Fortunatamente, nel tempo la narrazione è cambiata, e oggi il lutto perinatale è maggiormente studiato e riconosciuto, anche se resta ancora un tabù per molte coppie. La perdita di un figlio atteso è un dolore così inimmaginabile che, ancora oggi, non esiste un termine per definire un genitore che sopravvive al proprio bambino.
La morte perinatale è un’esperienza profondamente dolorosa e difficile da accettare. Ogni persona vive questo lutto in modo diverso, ed è fondamentale inserire i genitori all’interno della rete sociale a cui appartengono, poiché la perdita coinvolge non solo loro, ma anche i futuri nonni, zii e le persone che attendevano il bambino con loro.

Come superare un aborto: dare voce al proprio dolore
Affrontare questo dolore è il primo passo verso l’elaborazione. L’ambiente sociale che circonda la coppia in lutto può fare la differenza: molte famiglie sentono il bisogno di raccontare la loro storia, condividere foto, scrivere lettere o creare piccoli rituali per mantenere un legame con il proprio bambino. Tuttavia, spesso si scontrano con un tabù sociale che rende difficile esprimere apertamente il loro dolore.
Le ricerche (Kersting & Wagner, 2012) suggeriscono che, in un normale processo di lutto, il dolore tende a diminuire entro i due anni successivi alla perdita del bambino. Tuttavia, l’impatto psicologico può essere profondo e duraturo, con un aumento del rischio di stress post-traumatico, depressione, ansia, attacchi di panico e disturbi del sonno, oltre a un generale peggioramento della salute mentale (Salgado et al., 2021). In particolare, se in seguito ad un’esperienza di aborto spontaneo il lutto non viene adeguatamente superato, potrebbero esservi serie conseguenze sull’equilibrio e la salute emotiva di tutta la famiglia. In molti casi, infatti, può accadere che:
- il bambino morto venga idealizzato
- altri figli vengano incolpati della perdita
- la coppia abbia paura a ricercare una nuova gravidanza
- la mamma sperimenti un distacco emotivo rispetto ad una nuova gravidanza
- la gravidanza successiva venga ricercata con l’obiettivo di colmare il vuoto
Lutto perinatale: l’importanza della psicoterapia
Per questo motivo, qualora si dovesse sperimentare un evento di questo tipo, è fondamentale chiedere aiuto, rivolgendosi a terapeuti specializzati nell’elaborazione del lutto perinatale. Sicuramente la psicoterapia non elimina il dolore ma aiuta i genitori a liberarsi dai vissuti di colpa, incapacità, inadeguatezza e da tutte le emozioni, come ad esempio la rabbia, che ostacolano il pieno superamento del lutto. Non solo, questo supporto è molto importante soprattutto se la coppia desidera ricercare una nuova gravidanza. Come anticipato, infatti, il rischio di intraprendere un nuovo percorso senza prima aver elaborato la perdita è quello di riversare sulla nuova gravidanza le aspettative e le emozioni della precedente. I genitori potrebbero sperimentare paure, o al contrario distacco emotivo, con un ulteriore aumento dello stress per i singoli e per la coppia.
Come superare un aborto spontaneo: a chi rivolgersi
Per evitare tutto ciò, un’ottima strategia è sicuramente quella di rivolgersi ad uno psicoterapeuta specializzato in lutto perinatale. In questi casi, infatti, avere un supporto psicologico può fare la differenza, dando voce ad un dolore spesso soffocato e poco ascoltato. Io, ad esempio, come psicologa offro uno spazio sicuro di ascolto e sostegno. Aiuto il singolo o la coppia a dare voce alle proprie emozioni e a riconoscere il vissuto di questa esperienza. Nel percorso di elaborazione utilizzo l’EMDR. Si tratta di una tecnica efficace per rielaborare il trauma e alleviare il dolore emotivo, insieme a tecniche grafico-espressive. Questo metodo permette di esplorare e trasformare le emozioni attraverso la creatività. Se desideri prenotare un appuntamento, invia pure una mail a giuly.papini@gmail.com. Sono pronta ad ascoltarti e fare del mio meglio per aiutarti a superare questo dolore.

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