Stai affrontando una crisi di coppia dopo un aborto volontario? Si tratta di una situazione molto più comune di quanto si possa immaginare. L’interruzione volontaria di gravidanza è infatti una decisione spesso molto sofferta, che porta con sé un mix di emozioni contrastanti difficili da gestire. Il dolore si accompagna a un senso di colpa che, a volte, può mettere in crisi anche le unioni più forti. Questo accade anche laddove la decisione venga presa di comune accordo da entrambi i partner. D’altra parte, le conseguenze psicologiche di un aborto volontario spesso sono imprevedibili e hanno ricadute sia sulla stabilità emotiva del singolo che sull’equilibrio della coppia.
Crisi di coppia dopo aborto volontario: come riconoscerla
Tutto questo è assolutamente normale. Dobbiamo infatti partire dal presupposto che anche l’interruzione volontaria di gravidanza rappresenta un lutto, a tutti gli effetti. Al di là delle motivazioni, che possono essere le più diverse, entrambi i genitori hanno dovuto dire addio al proprio bambino e, soprattutto, all’idea di costruire una famiglia. Soffrire per questa perdita, perciò, è del tutto comprensibile, anche se socialmente ancora non accettato. Ed è proprio a causa di questo aspetto che spesso hanno origine i problemi principali. Per qualche ragione, si tende a pensare che chi pratica aborto volontario non sia interessato al bambino o non provi alcun tipo di sentimento verso di lui. Non solo, la perdita di un bambino in gravidanza rappresenta un vero e proprio tabù di cui si parla ancora molto poco e spesso non legittimato. Il mancato riconoscimento di questo dolore porta quindi entrambi i partner a soffocarlo, con inevitabili conseguenze sulla serenità e stabilità della coppia.
Emozioni e reazioni dei partner
In questo caso, è possibile che entrambi sperimentino un distacco emotivo, chiudendosi in se stessi. Fingere che tutto vada bene, ad esempio, è un atteggiamento tipico di molte coppie che hanno sperimentato un dolore di questo genere. In questo caso, però, il rischio è che i partner si allontanino pian piano, finendo per perdere interesse nei confronti delle proprie attività e di quelle di coppia. In molti casi, il dolore può sfociare in un vero e proprio stato depressivo, che potrebbe nuocere al singolo e alla coppia. Agire tempestivamente può fare la differenza, evitando che la situazione degeneri e che si arrivi a una vera e propria rottura. Naturalmente, prima ancora di rivolgersi ad uno specialista, è molto importante prestare attenzione ai sintomi tipici di una crisi di coppia dopo un aborto volontario.

Sintomi crisi di coppia post aborto
- Allontanamento e difficoltà di comunicazione
Purtroppo un evento di questo tipo può irrigidire la comunicazione fra i partner. Entrambi potrebbero avere la sensazione di non essere capiti e quindi avere difficoltà ad esprimere le proprie emozioni. Non solo, in molti casi uno dei due o entrambi decidono di soffocare i propri sentimenti, evitando di parlare dell’argomento per paura di ferire l’altro. - Perdita di interesse verso le attività di coppia
Una spia a cui bisogna prestare attenzione è poi la perdita di interesse verso quelle attività che un tempo coinvolgevano e divertivano la coppia. Nelle prime settimane successive all’evento è del tutto normale che questo accada. Tuttavia, se la situazione tende a perdurare per mesi, è possibile che sia in corso un allontanamento ed occorre perciò fare qualcosa. - Cambiamenti nel desiderio e nell’intimità
Infine, un altro sintomo tipico di una crisi di coppia in atto è il calo del desiderio e di intimità. Diretta conseguenza del distacco emotivo così come di uno stato depressivo, la mancata ricerca di intimità rappresenta senza dubbio un campanello d’allarme. Anche in questo caso, è opportuno valutare le tempistiche. Se infatti una reazione di questo tipo è assolutamente normale nelle prime settimane, se protratta più a lungo potrebbe invece essere spia di una vera e propria crisi.
Crisi di coppia dopo aborto volontario: a chi rivolgersi
Insomma, qualora fosse in corso una crisi di coppia è fondamentale rivolgersi il prima possibile ad un terapeuta specializzato, un professionista che abbia alle spalle la giusta esperienza e la sensibilità più adatta per affrontare una situazione di questo tipo. Io, ad esempio, offro sostegno psicologico a tutte quelle coppie che hanno vissuto questa esperienza e si trovano a convivere con questo grande dolore. Come psicologa specializzata in lutto perinatale, offro uno spazio sicuro di ascolto e sostegno, aiutando il singolo o la coppia a dare voce alle proprie emozioni e a riconoscere il vissuto di questa esperienza. Nel percorso di elaborazione utilizzo l’EMDR, una tecnica efficace per rielaborare il trauma e alleviare il dolore emotivo, insieme a tecniche grafico-espressive che permettono di esplorare e trasformare le emozioni attraverso la creatività. Se desideri prenotare un appuntamento, invia pure una mail a giuly.papini@gmail.com. Sono pronta ad ascoltarti e fare del mio meglio per aiutarti a superare questo dolore.

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